Apertura partita IVA e regime forfettario

Prima di aprire, facciamo i conti: simulazione di imposte e contributi sui tuoi ricavi attesi, così sai quanto ti resta davvero in tasca prima di iniziare.

Cosa comprende

  • Verifica dei requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario
  • Scelta del codice ATECO e inquadramento previdenziale corretto
  • Apertura della posizione IVA e iscrizione INPS / Registro Imprese
  • Simulazione di imposte sostitutive, contributi e acconti
  • Attivazione della fatturazione elettronica e dei corrispettivi
  • Gestione degli adempimenti periodici e delle scadenze annuali

Domande frequenti

Quali sono i limiti del regime forfettario?

Per restare nel forfettario i ricavi o compensi dell'anno precedente non devono superare 85.000 euro; superata tale soglia si esce dal regime dall'anno successivo. Esistono inoltre limiti di spesa per lavoro dipendente e per i redditi da lavoro dipendente o pensione posseduti.

Posso aprire partita IVA mantenendo il lavoro dipendente?

Sì, è possibile. Va valutata la compatibilità con il contratto di lavoro, l'eventuale regime delle prestazioni occasionali e il carico contributivo: in alcuni casi si applica un'imposta sostitutiva agevolata per i nuovi contribuenti.

Quanto costa aprire una partita IVA?

Il costo dipende dalla forma (professionista, artigiano, commerciante) e dagli adempimenti collegati. Ti forniamo un preventivo fisso prima di iniziare, comprensivo di apertura e primi adempimenti.

Conviene sempre il forfettario?

No. Con costi elevati, molte spese deducibili o ricavi sopra soglia il regime ordinario può essere più conveniente. La scelta va fatta con una simulazione numerica, non per sentito dire.

Prima consulenza gratuita

Parliamo della tua situazione

Rispondiamo entro 24 ore lavorative, senza impegno. Anche online, in tutta Italia.

Richiedi una consulenza